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15.05.2007
Successo per la missione a Seul. Nel paese asiatico + 87% a inizio 2007 per i nostri vini

Enoteca Italiana punta sulle nuove frontiere del vino

Dal 20 al 23 maggio una delegazione di importatori a Siena. Workshop con le aziende

I nuovi ricchi mercati dell'Asia e quelli della sterminata Federazione Russa, che con un territorio di oltre 17 milioni di chilometri quadrati è l'entità statale più grande del mondo.

Sono queste le frontiere verso le quali oggi guardano le strategie internazionali di Enoteca Italiana (Siena), reduce da una missione in Corea del Sud, paese nel quale le importazioni di vino nei primi due mesi del 2007 hanno toccato quota 24 milioni di dollari, con un più 87% di nettari provenienti dal Belpaese.

Lo storico Ente Vini senese che dal 20 al 23 maggio ospiterà una delegazione di importatori russi, i quali nell'ambito di un workshop (martedì 22) presso la cinquecentesca sede della Fortezza Medicea, incontreranno le aziende locali per nuovi contatti di tipo commerciale, ha partecipato di recente alla più importante fiera del vino a Seul, capitale della Corea del Sud.

Lo stand di Enoteca Italiana all'International Seul Wine Expò 2007 (2-4 maggio) ha ospitato dieci aziende italiane, dalla Toscana al Piemonte, dal Veneto alla Sicilia, le quali hanno avuto l'occasione di mostrare e fare conoscere le proprie bottiglie ad un pubblico selezionato di importatori ed operatori del settore coreani.

Secondo le più recenti statistiche rese note dall'Ice, l'Istituto nazionale per il commercio Estero, le importazioni di vino in Corea del sud nel 2006 sono aumentate del 30% rispetto al 2005, raggiungendo un valore di 88 milioni di dollari, mentre le importazioni coreane di vino dall'Italia hanno fatto segnare un + 32% che assegna al nostro Paese una quota di mercato pari al 10%, dopo la Francia (36.8%), il Cile (17.3%) e gli Usa (14.1%).

Tre dei primi dieci vini più venduti nel 2006 in Corea del Sud sono italiani, e di questi 7 su 10 hanno un prezzo tra 23 e 27 euro. Ai coreani piacciono soprattutto i vini rossi (79%) che meglio si abbinano ai piatti tipici della loro cucina, particolarmente forte e condita.

La vendita di vino in ipermercati, supermercati e convenient store ha superato in Corea del Sud quella di ristoranti e alberghi; il consumo di vino si è diffuso in particolare dopo la crisi valutaria del 1999, periodo al quale è seguito il fenomeno del "Wellbeing" (benessere), tra i cui effetti c'è anche un nuovo trend giovanile a frequentare wine bar per cena.

Il 77% del consumo di vino si concentra comunque nella capitale Seul, dove abita il 35% della popolazione della Corea del Sud che registra un consumo pro-capite inferiore di 5 volte circa rispetto a quello del Giappone (2.2 lit a persona).

L'attività dell'ufficio estero di Enoteca Italiana, che da anni ha stretto importanti contatti con associazioni di imprenditori ed importatori dei maggiori paesi asiatici, prosegue ora dal 20 al 23 maggio a Siena con le iniziative dedicate alla delegazione russa, di cui fanno parte una decina tra i maggiori importatori di Russia.

Per informazioni e per prenotare incontri individuali da parte delle aziende interessate, rivolgersi all'Enoteca Italiana tel 0577 228828 oppure e-mail: pmo@enoteca-italiana.it
web: www.enoteca-italiana.it



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