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21.11.2007
Missione carioca con l’Ice: nel 2006 il Paese ha importato nettari per 118 milioni di dollari

Brasile: successo per il vino di qualità italiano

In Brasile, paese con 150 milioni di abitanti, grande come un continente, il vino sta diventando un business importante. E le prospettive potrebbero avere dimensioni più che promettenti per l’export italiano: da quota 75 milioni di dollari nel 2004, il valore dei nettari venduti dall’estero in Brasile è cresciuto fino a toccare 118 milioni di dollari nel 2006.

Il dato emerge con evidenza dalla recente missione che Enoteca Italiana di Siena e l'Associazione Nazionale le Donne del Vino, con al seguito quattordici aziende toscane e di altre regioni italiane, hanno realizzato con l’Istituto per il Commercio Estero (Ice) dal 29 ottobre al 1° novembre a San Paolo del Brasile.

Una tre giorni intensiva di incontri, work shop e degustazioni con protagonisti associazioni di consumatori, appassionati di vino e addetti ai lavori del grande Paese sudamericano. La delegazione dell’Associazione Le Donne del Vino era guidata da Donatella Cinelli Colombini.
Gestita per l’Ufficio Esteri, da Alessandro Mugnaioli e Cesare Montomoli, la missione carioca di Enoteca Italiana, lo storico Ente Vini senese, diretto dal Segretario Generale Fabio Carlesi, è iniziata lunedì 29 ottobre a San Paolo, con un incontro presso la “Sociedade Brasileira dos Amigos do Vinho”, che organizza degustazioni settimanali per indagare su modi e abitudini al consumo di vino. Qui si è svolta una degustazione di vini italiani, rivolta ad un centinaio tra enofili, opinion-makers e ristoratori.
In Brasile, paese con un consumo medio di soli 2 litri pro capite all’anno, la distribuzione avviene soprattutto attraverso i ristoranti (76 %) - di alta qualità e in buona parte fatti ed ispirati a menu della gastronomia italiana - e nei negozi specializzati e nelle enoteche (19%).

Il giorno successivo, martedì 30 ottobre, una affollatissima conferenza stampa sui nostri vini si è tenuta presso l’Università Anhembi/Morumbi, mentre in serata il ristorante “La Vecchia cucina” ad Itaim Bibi ha ospitato una cena di lavoro con rappresentanti della stampa e del mondo della comunicazione riservata all’Associazione “Donne del Vino”.

Il vero e proprio workshop, mercoledì 31 ottobre, ha avuto per scenografia i saloni dell’Hotel Caesar Business - Paulista a San Paolo: in programma, rendez vous mirati tra aziende ed operatori commerciali, ristoratori, distributori, capi acquisiti della grande distribuzione. Nel pomeriggio invece si è svolta una degustazione di vini di produttori nostrani, riservata a sommelier, opinion-makers, distributori, enologi.

Giovedì 1° novembre, una degustazione dedicata ad un centinaio di sommelier de l’Associacao Brasileira de Someliers, è stata l’ennesima occasione per i produttori italiani al seguito della missione di Enoteca Italiana e Donne del Vino con l’Ice di presentare le proprie bottiglie ad un pubblico selezionato di operatori provenienti da tutto il Brasile. Oltre 300 tra sommelier, distributori, importatori, formatori di opinioni, ristoratori, enologi, enofili e giornalisti specializzati sono stati coinvolti nella tre giorni “paulista” del vino italiano.

Il consumo di vino in Brasile è ancora piuttosto basso, ma il recente interesse dei brasiliani per questo prodotto determina un momento di rapida espansione. Il consumo di vino è frenato più dal costo piuttosto che dal clima, infatti di cachaça (bevanda tipica brasiliana con un prezzo abbordabile e con gradazione alcolica compresa tra i 35 e i 50 gradi) se ne consumano intorno ai 15 litri pro-capite.

In Brasile la commercializzazione del vino è aumentata dell'11,2% nel periodo che va dal 2003 al 2006, raggiungendo circa 267 milioni di litri nel 2006. Sono commercializzati circa 10.000 tipi di vini provenienti da tutto il mondo. Mille di questi sono prodotti in Brasile e 30 sono considerati di altissimo livello di qualità e paragonati con i migliori vini prodotti nel mondo.
Nel 2006 il Brasile ha importato vino per oltre 118 milioni di dollari Usa con un aumento del 38,51% rispetto al 2005 e nei primi sei mesi del 2007 si è registrata un'ulteriore crescita di circa 32% rispetto allo stesso periodo del 2006.

L'Italia è il quarto fornitore di vino del Brasile, la sua quota di mercato registrata nel 2006 è stata del 14,37%. I principali concorrenti italiani sono Cile, Argentina e Portogallo, con quote di mercato nel 2006 rispettivamente di 30,1%, 21,8% 16,09%. Comunque, sempre nel 2006, le importazioni di vino italiano sono aumentate del 50,60%, percentuale ben al di sopra dei principali concorrenti.



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